|
|
|
UFO e televisione di Stato
Ho letto su Le Scienze un articolo scritto dal prof. Telmo Pievani
dell’Università di Milano, che condivido in ogni sua parte e pertanto ho
deciso di riportarlo nel mio sito. Esso mostra il livello purtroppo misero
della cultura e della conoscenza scientifica, anche ai livelli più alti,
dell’Italia e purtroppo non solo del nostro Paese visto che l’ONU ha
nominato addirittura un ministro per i rapporti con gli UFO. Questo è il testo.
Ho avuto un incubo di mezza estate. La televisione pubblica mandava in
onda, in prima serata, un’imbarazzante trasmissione dedicata a misteri
inesistenti, a cospirazioni, profezie e fanfaluche di ogni sorta. Il conduttore
si sbracciava proferendo parole sconnesse circa fantomatiche «nuove ipotesi» e
drammatiche «lacune» della scienza «ufficiale», negate dalla congiura
omertosa di scientisti dogmatici. Poi, come ogni incubo, la pellicola si
inceppava ripetendo ossessivamente la stessa litania.
Sì, perché nella trasmissione i temi erano gli stessi da decenni, come
in una coazione a ripetere della farneticazione, l’eterno ritorno della
bufala. Il decalogo ai confini dell’indecenza non ammetteva eccezioni: 1) i
cerchi nel grano; 2) Atlantide; 3) i templari e le loro parentele
complottistiche universali; 4) le scie chimiche, e altre nefandezze nascoste in
base a cui dovremmo essere tutti già morti da tempo; 5) gli inesauribili
segreti delle piramidi; 6) le profezie maya, quelle di Nostradamus e l’intero
catalogo connesso di sciagure imminenti; 7) le morti sospette di personaggi
famosi; 8) il mostro di Loch Ness e altre oscure creature conservate in
frigorifero; 9) gli UFO, il falso sbarco sulla Luna, le astronavi preistoriche e
quel disco volante caduto a Roswell; 10) la fine del mondo, prevista ma sempre
rinviata alla puntata successiva.
La ripetitività sterile e cupa di questi argomenti è sorprendente perché
sembrano piacere comunque, anche quando sfiorano l’infamia evocando razze
elette di «bambini indaco» venuti a salvare
I servizi sono uno strazio: una snervante attesa della rivelazione che
non verrà, nemmeno dopo la pubblicità. Persino quando le telecamere seguono
scienziati veri in luoghi dove ricerca si fa sul serio – che sia un sito
paleontologico africano o il CERN di Ginevra – si finisce per parlare di
misteriosi anelli mancanti dell’evoluzione o di deliranti ipotesi di qualche
mattacchione su buchi neri fatti in casa, idee presentate sullo stesso piano del
lavoro di migliaia di fisici. Ed è un peccato, perché la scienza è piena
davvero di (sensate) domande senza risposta, ma si tratta di enigmi avvincenti e
sempre nuovi, da affrontare con rispetto per la logica e per i fatti.
L’incubo è andato allora peggiorando perché la televisione pubblica,
non certo prodiga di scienza, spendeva i soldi dei contribuenti per una simile
trasmissione e per le sue trasferte. Nel beffardo mondo alla rovescia del sogno,
il programma veniva addirittura premiato per la «qualità della comunicazione»
e per la «televisione educativa», tanto da essere clonato in una versione per
ragazzi nel fine settimana. E sai che educazione, in effetti, alla credulità.
Alla fine, l’incubo è diventato convulso: il conduttore di quella
fiera dell’occulto veniva promosso vicedirettore di un’intera rete di Stato.
Nello stesso momento, alla maturità, mezzo milione di studenti trovavano fra le
tracce della prima prova una – quella di «ambito tecnico-scientifico»
intitolata Siamo soli? – che
conteneva fra gli spunti di riflessione queste due perle: «La verità è che
noi non possiamo spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. […] A
quanto sembra, logica e metodo scientifico non sembrano efficaci nello studio
degli UFO, per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo
azzardata»; «Una delle cose più deprimenti degli ultimi tre secoli di scienza
è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli
esseri umani, e quindi alienarli dall’universo in cui vivono». Era troppo, mi
sono svegliato di soprassalto. In un paese avanzato tutto questo non può
succedere. O no? |
|
|