|
|
|
LE
DOMANDE ALLA FERMI
Enrico Fermi (1901-1954) era famoso per i suoi paradossi e per le
domande, apparentemente senza risposta, che rivolgeva spesso ai suoi alunni
migliori. I quesiti erano formulati in modo tale da obbligare gli studenti a
proporre sull’argomento stime approssimative, attingendo alla propria
conoscenza del mondo piuttosto che a informazioni belle e pronte, assunte dai
libri. Fra le tante domande, rimase famosa quella relativa al calcolo del numero
degli accordatori di pianoforte che operavano a Chicago.
La domanda venne formulata più di sessanta anni fa e noi vogliamo
renderla più attuale e geograficamente più vicina a noi cercando di risolvere
il quesito relativo al numero degli accordatori di pianoforte che lavorano
attualmente a Roma.
Il metodo che adottò Fermi iniziava dalla stima degli abitanti della
città. Noi supporremo che ai giorni nostri Roma conti tre milioni di abitanti
(forse ce ne sono un po’ di meno, ma il numero esatto non ha alcuna importanza
perché lo scopo dell’esercizio è proprio quello di fare stime e non quello
di disporre di dati esatti anche perché, come vedremo alla fine, qualche
centinaio di migliaia di persone in meno non modificherebbe sostanzialmente il
risultato).
Il secondo assunto è quello che siano le famiglie e non i singoli
abitanti della città a possedere un pianoforte e quindi per il momento ci
riferiremo solo a quelle, trascurando gli strumenti posseduti da scuole di
musica, orchestre, parrocchie ed altre istituzioni.
Come terza ipotesi stabiliamo che la famiglia tipo romana sia composta da
tre membri (forse un po’ di più ma vogliamo evitare di dividere gli uomini a
pezzetti) e quindi la nostra stima ci porta a un totale di un milione di
famiglie. Ovviamente non tutte possiedono un pianoforte: noi immaginiamo che
siano solo quattro su cento le famiglie che hanno un pianoforte in casa e quindi
i pianoforti a Roma dovrebbero essere 40.000. Forse questo numero è
sovrastimato ma, se vi comprendiamo quelli in possesso delle istituzioni
pubbliche e private, non dovremmo essere molto lontani dalla realtà.
Ora dobbiamo stabilire quante accordature richiederebbero i 40 mila
pianoforti in un anno. Noi riteniamo che un pianoforte utilizzato per alcune ore
la settimana richieda un’accordatura ogni due anni: quindi a Roma dovrebbero
venire effettuate 20 mila accordature all’anno. Se un accordatore fosse in
grado di accordare due pianoforti al giorno e lavorasse 200 giorni all’anno
sarebbe in grado di accordarne 400 all’anno e quindi, per soddisfare tutte le
richieste, i tecnici dovrebbero essere cinquanta.
La domanda più famosa di Fermi rimane quella che rivolse al collega il
quale lo aveva informato che l’Universo brulicava di alieni. “Ah sì -
chiese Fermi - e dove sono tutti quanti?” |
|
|