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ESERCIZI – PARTE 3a Dall'equazione
di
reazione si deduce che da una mole di carburo si ottiene una
mole di acetilene, quindi da 64 g di carburo si ottengono Da
1000 g di carburo quanto acetilene si otterrà?
42. Alla temperatura
di 20 °C, 10 kg di anidride carbonica vengono compressi fino
ad occupare il volume di 50 litri. Quale sarà la pressione
della CO2?
Nel
termine
aggiunto, a è un parametro che dipende dalla natura
delle molecole e il cui valore aumenta con l'aumentare
dell'interazione molecolare. Inoltre, la probabilità che due
molecole interagiscano è direttamente proporzionale al quadrato
della concentrazione del gas contenuto nel recipiente (n/V)². Il
termine (P + a n²/V²)
rappresenta
quindi la pressione ideale. Al
volume, invece, deve essere sottratto qualche cosa in quanto il
volume del recipiente non è in realtà interamente a disposizione
dei moti delle particelle gassose poiché una parte di esso è
occupato dalle stesse particelle di gas che, in questo caso,
essendo molto addensate non possono essere considerate senza
volume. Lo
spazio occupato dalle molecole è detto covolume ed è dato dal
prodotto del numero delle moli n per un fattore b che è
tanto più piccolo quanto più piccole sono le molecole. Il
termine (V - n·b)
rappresenta quindi
il volume ideale. Per
l'anidride
carbonica a vale 3,59 e b vale 0,043. Le moli
di anidride carbonica a disposizione si ricavano sapendo che il
peso molecolare di CO2 è 44,01 pertanto:
43. Un recipiente di La
pressione parziale dell'azoto, dopo il mescolamento, all'interno
di un volume di 4 litri, per la legge di Boyle, sarà:
per CH4:
600 : 750 = Y : 100
da cui: Y
= 80 44. Per quale motivo,
normalmente, la pressione atmosferica è maggiore sulle calotte
polari che sulla fascia equatoriale? Riscaldandosi,
l'aria
si dilata diventando meno densa e quindi anche il suo peso per
unità di superficie, cioè la pressione, diminuisce. E' facile
dimostrare che l'aria calda è più leggera (a parità di volume)
di quella fredda. Se
immaginiamo l'aria secca formata, in volume, dal 78% di N2,
dal 21% di O2 e dall'1% di argo, possiamo calcolare
il peso dell'aria contenuta nel volume di 1 litro alla
temperatura molto bassa, per esempio di 0 °C e alla pressione di
1 atm applicando la legge dei gas ideali. Questo peso risulta di
1,30 g. Allo
stesso
modo si può calcolare il peso dell'aria ad una temperatura alta,
per esempio di 30 °C e alla pressione di 1 atm, contenuta nel
volume di un litro: esso risulta di solo E'
facile anche dimostrare che l'aria umida è più leggera di quella
asciutta. Infatti, se sostituiamo alcune molecole di azoto, di
ossigeno e di argo presenti nell'aria con molecole di acqua (che
pesano meno di tutti e tre i principali componenti dell'aria)
lasciando invariato il volume è evidente che il peso di questo
volume diminuirà e di conseguenza diminuirà anche la pressione
che questa miscela di gas eserciterà su una certa superficie. 45. Una miscela
gassosa contiene il 32% in peso di anidride solforosa e il
rimanente è azoto. La pressione è di 5 atmosfere. Qual è la
pressione che esercita il solo azoto nella miscela? Per
determinare
la frazione molare dell'azoto presente nel nostro miscuglio, si
può scegliere di analizzare una quantità in grammi qualsiasi di
detto miscuglio. Per comodità sceglieremo Quindi,
su
100 g di gas totale 32 g sono di SO2 e 68 g sono di N2.
Il numero di moli di SO2, il cui peso molecolare è
64, sarà:
46. Per riduzione di
15,0 g di ossido, si ottennero 7,8 g di metallo. Determinare
il valore del peso equivalente del metallo. Sapendo quindi che
la valenza di detto metallo è 6, dire di quale metallo si
tratta e scrivere la formula dell'ossido. Nel
nostro
caso l'ossido pesa Si
definisce peso equivalente, o peso di combinazione, di un
elemento in un composto un numero che esprime i grammi di
quell'elemento che reagiscono con un grammo-atomo (cioè con un
grammo) di idrogeno. Ora, però, poiché un grammo di idrogeno
reagisce con 8 grammi di ossigeno per formare acqua, 1 g di
idrogeno equivale a 8 g di ossigeno e quindi invece che
esprimere il peso equivalente in relazione all'idrogeno lo si
può anche esprimere in relazione all'ossigeno sulla base della
seguente definizione: "Il peso equivalente di un elemento è il
numero che esprime i grammi di quell'elemento che si combinano
con Nel
nostro
caso sappiamo che 7,8 g di metallo si sono combinati con 7,2 g
di ossigeno; quanti grammi di metallo si combinano con Il
peso-equivalente del nostro metallo è quindi 8,7. Per ottenere
il peso atomico dell'elemento basta moltiplicare il
peso-equivalente per la valenza, infatti il peso-equivalente di
un elemento in un composto può essere definito anche come il
peso atomico di quell'elemento diviso per la valenza che esso
esplica in quel determinato composto. Pertanto,
nel
nostro caso: 8,7·6
= 52,2. Ora,
se
si va a vedere sulla tabella periodica degli elementi quale
metallo ha un peso atomico vicino al valore da noi calcolato, si
trova che il cromo ha peso atomico di 51,996.
Il
cromo
ha anche la valenza 6, pertanto la formula chimica del suo
ossido sarà CrO3. 47. 3,20 grammi di
calcio e 5,23 grammi di zinco reagendo con un acido formano
una quantità uguale di idrogeno. Sapendo che il peso
equivalente del calcio è 20, calcolare il peso equivalente
dello zinco. Per
trovare il peso equivalente dello zinco basterà quindi impostare
e risolvere la seguente semplice proporzione: 48. Una miscela
gassosa di azoto e cloruro di metile, chiusa in un recipiente,
esercita una pressione di 4 atmosfere. La pressione parziale
dell'azoto è di 1 atm. Calcolare quante moli di azoto sono
contenute nella miscela se il numero di molecole di CH3Cl
è 6,022·1024.
da cui: naz
= 3,33 49. Una miscela di
metano e azoto viene raccolta sopra acqua alla temperatura di
30 °C. A questa temperatura, la tensione di vapore dell'acqua
è 31,8 torr. La pressione totale è 1 atm, mentre la pressione
parziale del metano è 300 torr. Calcolare la frazione molare
dell'azoto nella miscela gassosa.
Ptot
= Paq + Pmet + Paz
e pertanto:
50. Si hanno 100 mL al
42% p/p di HNO3 (d=1,21 g/mL). Quanti millilitri di
soluzione 2M è possibile preparare a partire da questa
soluzione? Il
testo chiede di preparare una soluzione che contenga 2 moli di
soluto in 1000 mL totali. Poiché si dispone di sole 0,82 moli di
soluto, i millilitri di soluzione si ricavano dalla seguente
proporzione: 51. Determinare di
quale volume di soluzione al 98% p/p di H2SO4
ci si deve servire per preparare un litro di soluzione 2M (d =
1,8 g/mL). 200
g di soluzione occupano un volume pari a: 52. Determinare la
concentrazione in composizione percentuale peso su peso, in
molarità e in normalità di una soluzione acquosa di acido
solforico costituita da 4,25 g di soluto e 12,75 g di
solvente. La densità della soluzione è 1,18 g/mL. In
4,25 + 12,75 = 17 g di soluzione vi sono 4,25 g di H2SO4.
Per sapere quanti grammi di acido vi sono in 100 g di soluzione
basta risolvere la seguente proporzione: Dividendo
il
peso della soluzione per la densità si ottiene il volume della
soluzione stessa. Infatti: Ma
vediamo ora di arrivare alla determinazione della normalità
attraverso il procedimento esplicito. La
normalità di una soluzione esprime il numero degli equivalenti
di soluto presenti in 1.000 mL di soluzione. Gli equivalenti di
un elettrolita si ottengono dividendo i grammi di elettrolita a
disposizione per il suo peso equivalente. Il peso equivalente di
un acido si ottiene, a sua volta, dividendo il peso molecolare
dell'acido per il numero dei protoni che si formano attraverso
la sua ionizzazione. Nel caso di H2SO4 i protoni che si ottengono sono 2, infatti: H2SO4 ⟶ 2 H+ + SO4- - Pertanto,
il
peso equivalente dell'acido solforico è 98 : 2 = 49 e il numero
degli equivalenti presenti nella quantità di acido contenuto
nella soluzione è: 294,93 : 49 = 6,0. Si
ricordi che la normalità di una soluzione è uguale alla molarità
della stessa oppure a un suo multiplo intero, ad esempio il
doppio, o il triplo e così via. In
100 mL di soluzione vi saranno:
111,1 : 100 = 62 : Y
da cui: Y
= 55,8 g di acqua 54. Una soluzione acquosa di HCl al 26,2% p/p ha una densità di 1,13 g/mL. Qual è la molalità e la molarità di questa soluzione? Dal
testo si ricava che in Ora, impostando una semplice proporzione
è possibile conoscere i grammi di HCl contenuti in 1.000 g di
acqua: Quello
della molarità è un modo per esprimere la concentrazione di una
soluzione del tipo peso su volume. Essa esprime, per la
precisione il numero di moli di soluto contenute in 1.000 mL ( Dai
calcoli
abbiamo dedotto che 9,73 moli di HCl, pari a 355,0 g, sono
contenute in 1.355 g di soluzione. Calcoliamo ora il volume
corrispondente a
Quello
della frazione molare (X) è un modo per esprimere la
concentrazione delle soluzioni: essa rappresenta il rapporto
peso su peso fra soluto e soluzione. Precisamente:
nac dove nac e naq sono rispettivamente
il numero di moli dell'acido e dell'acqua. Per
risolvere
questo tipo di esercizi conviene scegliere una determinata
quantità di soluzione, ad esempio 1.000 mL, oppure 100 g, o,
meglio ancora, un certo numero di moli. Noi sceglieremo proprio
un determinato numero di moli e precisamente 100. Ora,
se
la frazione molare vale 0,08, vuol dire che su 100 moli
complessive 8 sono di H2SO4 e 92 di H2O.
Pertanto, nel nostro caso avremo:
Quindi:
M
2440 56. Calcolare la massa
di acqua da aggiungere a 50 mL di una soluzione 18 M di H2SO4 (densità
1,8
g/mL) per ottenere una soluzione al 10% p/p. Nel
nostro
caso si dispone di una soluzione che contiene 18 moli di H2SO4
in 1.000 mL di soluzione. Pertanto, in 50 mL di soluzione ci
saranno:
e
0,9 moli di H2SO4 (PM = 98) pesano (0,9·98) = La
soluzione
di cui si dispone contiene quindi La
soluzione di acido nitrico di cui si dispone contiene 60 g di
acido su 100 g di soluzione. Poiché servono 63 g di acido si
dovrà utilizzare: 58. Quanta soluzione
di acido solforico al 90% p/p bisogna aggiungere a 500 g di
soluzione dello stesso acido al 75% p/p per preparare una
soluzione all'80% p/p?
Allo
stesso
risultato si perviene uguagliando il peso dell'acido nelle due
soluzioni iniziali e in quella finale. Infatti, la quantità di
acido nella prima soluzione è 0,90·x,
nella seconda è 0,75·500
e in quella finale (x + 500)·0,80,
per cui: 59. Data una soluzione di
acido cloridrico al 38% p/p (d = 1,19 g/mL), calcolare quale volume di questa soluzione è necessario per
preparare, con aggiunta di acqua, 2 litri di soluzione 2 N. Si
ha a disposizione una soluzione che contiene, per ogni 100 g, 38
g di HCl (gli altri
dove N è il numero dei nuclidi presenti al tempo t, N0
è il numero dei nuclidi presenti all'inizio
dell'osservazione, cioè al tempo t=0, e è la base dei
logaritmi naturali e vale 2,7183,
λ
è una costante detta costante specifica di velocità
tipica di ogni elemento radioattivo e il cui valore può essere
determinato dalla conoscenza del tempo di dimezzamento
dell'elemento in questione e infine t è il tempo. Per
ricavare il valore di
λ si deve prima scrivere la legge di decadimento in termini
logaritmici e quindi sostituire ad N N0/2, cioè il
valore che esprime la metà del numero iniziale di atomi, e a t t½,,
cioè il tempo di dimezzamento. Quindi:
Si
ricorda che Ln è il simbolo del logaritmo naturale cioè del
logaritmo a base e, e che il logaritmo di base e
di e è uguale a 1. Proseguendo:
3. continua |
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